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Studio Dentistico Anselmi

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I denti disallineati spesso costituiscono un motivo di disagio.

Un bel sorriso è una risorsa immediata ed efficace per impressionare e comunicare: i denti per essere belli devono essere dritti, bianchi e luminosi.

Ho i denti storti ma non voglio mettere l’apparecchio, c’è un’altra soluzione?

Un rimedio rapido, molto efficace e duraturo è rappresentato dalle faccette dentali in ceramica.

 

Faccette dentali per denti storti

Le indicazioni più frequenti sono denti disallineati, diastemi (spazio fra i denti) o i denti con una brutta forma.

In tutti questi casi è possibile fare una correzione del sorriso sfruttando un metodo di “apposizione”, cioè di aggiunta di materiale.

Si risolverà il problema del disallineamento incollando le faccette dentali sulla superficie dei denti, quasi come se incollassimo delle “lenti a contatto” di un sottilissimo strato di ceramica.

Si possono correggere tutti i denti storti?

Il tipo di disallineamento che si può correggere con questa tecnica deve poter permettere l’aggiunta di materiale, quindi i denti non devono essere troppo sporgenti.

In ogni caso faremo sempre una valutazione preliminare, e se necessario, potremo procedere ad un iniziale riallineamento sfruttando i moderni apparecchi invisibili (Invisalign) o la tecnica di ortodonzia linguale.

Queste metodiche consentono di spostare i denti senza dover mettere gli antiestetici bottoni metallici (brackets).

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Perché scegliere le faccette dentali?

Le faccette dentali in ceramica sono un trattamento estremamente conservativo, infatti quasi sempre si possono applicare senza limare i denti.

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Posso avere un’idea del risultato prima di fare il trattamento?

Certo che si!

Faremo uno studio preliminare con una serie di fotografie e impronte iniziali, e potremo costruire una immagine virtuale del risultato (digital smile design) . Da questa immagine può derivare una prova (moke up provvisorio) da posizionare in bocca e che si può tenere qualche giorno, per potersi guardare e prendere confidenza con il risultato.

Scopri tutti i dettagli e le modalità di trattamento nell’ articolo “faccette dentali senza limare i denti “

 


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Molti pazienti sognano un sorriso come le star di Hollywood con denti bianchi , luminosi e perfettamente allineati

Oggi tutto questo è possibile ed è realizzabile in tempi molto brevi, di solito in due appuntamenti, quasi sempre senza limare i denti.

faccette dentali senza limare il dente

Cosa sono le faccette dentali?

Le faccette dentali sono delle sottili lamine di ceramica, semi-trasparente , che possono essere incollate in modo permanente  sui denti  migliorandone forma, colore e allineamento.

Il sorriso che avete sempre desiderato oggi è a portata di mano.

I denti si rovinano?

La ceramica che abbiamo oggi a disposizione può essere lavorata con spessori di 0,3-0,5 mm quindi molto spesso le faccette possono essere incollate sullo smalto del dente senza limarlo.

Quasi sempre infatti abbiamo bisogno di aggiungere sostanza dentale, come nel caso di denti accorciati, consumati, con margini scheggiati.

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prima
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preparazione di denti molto danneggiati
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risultato finale appena cementato

E’ doloroso?

Molto spesso la procedura viene eseguita totalmente senza anestesia , proprio perché i denti non vengono quasi per nulla preparati .

Lo smalto dentale è davvero poco sensibile , essendo un tessuto molto mineralizzato.

Come faccio a sapere se il risultato mi piacerà?

Oggi possiamo realizzare una pre- visualizzazione del risultato in modo digitale, e mostralo a video usando i software di digital smile design.

Con questi software possiamo modificare forma, colore, dimensione dei denti e simulare il loro montaggio in bocca come se avessimo delle faccette virtuali da applicare sul sorriso rilevato in foto.

Quando siamo soddisfatti del risultato , creiamo un moke-up di resina leggera rimovibile che proviamo in bocca al paziente, cosi da fare tutte le valutazioni e le eventuali correzioni.

Con questo moke-up potrete andare a casa , tenerlo un paio di giorni , valutarlo con le persone che vi sono care e soprattutto constare  quanto vi fa sentire meglio!

Quante volte devo venire in studio per realizzare le faccette dentali?

Appena saremo decisi , organizzeremo due appuntamenti: uno di preparazione dei denti e di rilevamento di impronte di precisione,  al termine del quale applicheremo delle faccette provvisorie che vi consentiranno di avere i denti protetti fino al successivo appuntamento.

Nel secondo appuntamento  provvederemo all’incollaggio (cementazione adesiva della ceramica integrale).

Quanto durano le faccette dentali?

La durata di questo trattamento  è considerevole perché la ceramica è un materiale resistente

Inoltre la cementazione adesiva sui denti poco preparati e molto ricchi di smalto è davvero efficace

La bellezza nel tempo può essere mantenuta a patto che ci si prenda cura del sorriso con una adeguata igiene dentale a casa , e con periodiche sedute di igiene professionale che possano garantire lucentezza e brillantezza delle faccette

Se vengono rispettati questi parametri le faccette durano (mantenendosi belle) almeno 10 anni

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Se i miei denti sono molto scuri?

In questo caso potrebbe essere necessaria una preparazione sullo smalto che ci consenta di ottenere uno spessore di ceramica più ampio e quindi più coprente

Normalmente però in questi casi eseguiamo prima uno sbiancamento professionale completo, in modo da schiarire il più possibile il sorriso

In questo modo cerchiamo comunque di ridurre al minimo la preparazione del dente, e scegliamo di usare ceramiche più opache e quindi più coprenti

Faccette dentali senza limare il dente: costi

Un fattore molto determinante per i pazienti  che scelgono questo trattamento è senza dubbio il costo.

La trasformazione del sorriso  e il miglioramento generale del viso  che si possono ottenere sono notevoli, spesso con i denti più grandi, più bianchi, più prominenti anche le labbra risultano rimpolpate e le rughe fra naso e guancia ridotte .

La valutazione, per questi motivi, andrebbe fatta pensando soprattutto al beneficio che se ne trae : un sorriso finalmente bello che mi fa sentire più sicura, più bella , mi ringiovanisce e mi fa sentire meglio con me stessa.

Il prezzo per la realizzazione delle faccette dipende dal numero dei denti che vogliamo rivestire, se sono i sei più frontali, da canino a canino ( caso molto frequente) , se vogliamo estenderci al primo dente premolare, o se abbiamo bisogno di realizzarle solo sugli incisivi.

Un altro fattore riguarda la necessita di abbinare un trattamento di sbiancamento professionale completo, che di solito consiglio, perché rende globalmente tutto il sorriso più bianco e predispone alla realizzazione delle faccette su una base più bella.

Un altro fattore variabile può essere la necessità di riallineare i denti , quasi sempre usando allineatori trasparenti oppure ortodonzia invisibile linguale , per predisporre ad un trattamento con un miglior risultato o che ci consenta di non limare i denti.

Ad ogni modo la realizzazione delle faccetti dentali varia in un range fra 700 e 2000 euro per dente.

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Quali sono i rischi delle faccette dentali low cost?

Se l’unica discriminante che si fa è il prezzo, è facile incorrere in realizzazioni di scarsa qualità , che si rivelano poi esteticamente poco soddisfacenti, spesso con materiale ceramico scadente che diventa poroso, opaco, si macchia e tende a trattenere le pigmentazioni.

Altro problema spesso riscontrato con realizzazioni low-cost è il distacco che capita molto frequentemente e che lascia il dente sottostante a rischio di carie, oltre che causare un danno estetico importante.

Spesso le faccette di materiale scadente si fratturano e devono essere rimosse e rifatte.

Ogni rifacimento richiede una nuova preparazione del dente con suo progressivo deterioramento.

Quando si parla di realizzazioni estetiche è sempre bene investire in qualità!

Per ogni dubbio, curiosità, contattaci.

 

 

 

 

 

 

 

 


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Prevenire è meglio che curare!

Quante volte abbiamo pronunciato o sentito questo proverbio?

Ma cosa vuol dire davvero ‘’prevenzione’’?

Il compito della prevenzione è evitare che qualcosa di brutto accada PRIMA di arrivare al punto in cui sarà necessario intervenire per risolverlo.

Il più importante strumento di prevenzione per le malattie dei denti e della bocca è lo spazzolino!

Meglio spazzolino elettrico o manuale?

Argomento sempre più discusso, tutti i miei pazienti chiedono “ma cosa dovrei usare?”.

Sono entrambi efficaci, purché vengano utilizzati in modo corretto!

Ci tengo a sottolineare che non è lo spazzolino a fare la differenza, quanto le abitudini di igiene orale domiciliare.

Allora mi chiederete come mai si sente parlare così tanto dello spazzolino elettrico?

Oggi come oggi siamo sempre più attirati dalle nuove tecnologie, vogliamo risultati ottimali in poco tempo, fare meno sforzi possibili. Lo slogan che gira è: più efficace in minor tempo rispetto allo spazzolino manuale.

Vi dirò che non è così!

Il tempo da impiegare nello spazzolamento delle arcate dentarie e nella rimozione della placca batterica è di 2/3 minuti indipendentemente da che spazzolino utilizziamo.

Un valore aggiunto che può avere lo spazzolino elettrico deriva dalla maggior facilità d’uso rispetto a quello manuale,

che richiede manualità e una tecnica ben precisa.

Per questo può essere consigliato a chi ha una capacità manuale ridotta, per esempio gli anziani, le persone con disabilità o a chi non riesce a imparare la tecnica giusta da usare con lo spazzolino manuale.

Utile anche per i bambini per semplificare l’operazione di igiene soprattutto se portatore di apparecchi ortodontici,

ma non prima dei 7/8 anni e solo dopo aver imparato ad usare lo spazzolino manuale.

E’ però normale e prevedibile pensare che se un bambino inizia e si abitua a usare lo spazzolino elettrico sin dall’infanzia difficilmente crescendo lo abbandonerà sostituendolo con uno manuale.

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D’altra parte perché consigliare a una persona che utilizza in modo adeguato e che ha un’ottima igiene orale uno spazzolino elettrico al posto del suo fidato spazzolino manuale?

Non c’è ragione infatti.

Tutti i pazienti devono essere educati dal proprio igienista dentale a usare in modo adeguato lo spazzolino manuale prima di optare per uno elettrico.

Come abbiamo già detto non ci sono grandi differenze nell’efficacia della rimozione della placca poiché entrambi garantiscono una buona igiene orale, purché usati in modo giusto! Sia lo spazzolino elettrico che manuale, se usati in modo sbagliato possono provocare abrasioni dello smalto, recessioni (gengiva che si ritira) o non pulire in maniera ottimale.

Spazzolino elettrico: come si usa?

Non bisogna mai usarlo come uno spazzolino normale.

  1. Appoggiare le setole della testina inclinate a 45° rispetto alla gengiva su un dente alla volta, girandogli intorno e pulendo le varie superfici (davanti, all’interno, tra dente e dente)
  2. Durante l’operazione non fare pressione (alcuni elettrici hanno il sensore di pressione) sulla superficie del dente e lasciare che le setole roto-oscillino per un paio di secondi senza muoverle o strofinarle (basta appoggiarle)
  3. Spostare le setole sul dente successivo e così via, fare lo stesso sulle superfici interne, superiori e inferiori
  4. Dedicare la pulizia dei denti almeno 2 minuti (solitamente l’elettrico è dotato di timer).

Spazzolino Manuale: una questione di tecnica!

La tecnica, chiamata Tecnica di Bass modificata, è alla base di una buona pulizia così come il tempo da dedicare all’operazione (almeno 2 minuti).

  1. Inclinare le setole dello spazzolino a 45° rispetto alle gengive e spazzolare con un movimento rotatorio dall’altro verso il basso per l’arcata superiore, e dal basso verso l’alto per l’arcata inferiore
  2. Fare lo stesso movimento sulle superfici interne dei denti inferiori
  3. Spazzolare la superficie interna dei denti frontali con lo spazzolino tenuto in verticale
  4. Spazzolare la superficie masticatoria dei denti con movimenti orizzontali (avanti e indietro)
spazzolino manuale tecnica di Bass modificata

 

Bocca sana e sorriso smagliante!

Qualche piccolo consiglio per un’ottima igiene orale domiciliare quotidiana

  1. Aspettare sempre 20/30 min dopo il pasto prima di spazzolarsi i denti. Se avete assunto cibi acidi infatti, è bene aspettare che la saliva disattivi l’acido per non avere effetti di erosione sullo smalto dei denti.
  2. Lavarsi i denti almeno 2 volte al giorno (mattina e sera fondamentale)
  3. Servono almeno 2 minuti e la tecnica giusta affinché igiene sia considerata ottimale.
  4. Passarsi il filo interdentale prima di spazzolare i denti così da rimuovere i residui interdentali.
  5. Non dimenticare di spazzolarsi la lingua per rimuovere il biofilm responsabile di alitosi.
  6. Una volta a settimana si potrebbe applicare una mousse remineralizzante sui denti.
  7. Recarsi dal dentista almeno 2 volte all’anno per un controllo di routine e stabilire insieme al vostro igienista di fiducia i richiami di igiene orale professionale adatti a voi.

Vi chiederete dunque perché recarsi dal dentista se si sta bene?

Sottoporsi a visite di controllo periodiche senza un particolare motivo da segnalare è il mezzo più importante che abbiamo per intercettare possibili rischi, malattie in fase iniziale, individuare abitudini di igiene orale domiciliare sbagliate (che però ci sembrano giuste).

Chi non si reca dal proprio parrucchiere almeno una volta anno (noi donne ammettiamolo, anche ben 3/4 volte)?

L’estetista ci vede almeno una volta al mese!

Molti si preoccupano dell’aspetto economico perché “se vai dal dentista devi aprirti un mutuo”. Proprio per evitare di trovarci in situazioni che ci obbligherebbero ad un intervento odontoiatrico molto costoso dobbiamo cambiare mentalità, PREVENIRE e prenderci cura di noi stessi come se una visita di controllo dal dentista fosse un normale appuntamento di routine!

In particolare per  i bambini e gli adolescenti è fondamentale un corretto programma di prevenzione

perché in queste fasi della vita si può intervenire in maniera più efficace e far capire l’importanza della salute orale individuale fin dai primi anni.

Ricordiamoci che il primo dente permanente erompe intorno ai 6 anni e l’ultimo intorno ai 13/14 anni (togliendo il dente del giudizio a 17/25 ) dopo di che dovremmo aver cura dei nostri amici denti fino alla vecchiaia.

Quando portare il bambino dal dentista la prima volta?

 

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Da professionista mi sento di consigliare alle famiglie di poter portare un bambino piccolo dal dentista per un semplice controllo già dall’età di 4 anni, così da abituare il soggetto alla figura del dottore.

Come prima visita è prevista una presentazione dello staff medico, illustrazione dello strumentario, un giro sulla poltrona odontoiatrica e, se il bambino lo permette, il controllo del cavo orale. E’ sbagliato pensare invece di portare un bambino per la prima volta dal dentista a causa del dolore provocato da una carie in stato avanzato. Queste prime e brutte esperienze  porteranno il soggetto, anche da adulto, a provare uno stato di ansia, o nei peggiori casi la paura potrebbe diventare una vera e propria patologia (odontofobia).

Fluoro si, fluoro no ?

La fluoroprofilassi, intesa come prevenzione della carie attraverso l’utilizzo del fluoro, rappresenta il primo metodo di prevenzione contro la carie ed è necessaria per tutti gli individui.

Vediamo insieme i principali meccanismi d’azione del fluoro:

1.favorisce la remineralizzazione dello smalto demineralizzato;

2.ha effetto antimicrobico, soprattutto sullo Streptococcus mutans (il batterio responsabile della carie), diminuendone la capacità di adesione ai tessuti orali e i tempi di moltiplicazione;

3.rinforza la struttura cristallina dello smalto con deposizione di cristalli di CaF2 e formazione di fluoroapatite.

Il fluoro può essere somministrato attraverso due metodiche perciò dobbiamo fare distinzione tra Fluoro topico, dove il fluoro viene applicato direttamente sullo smalto dentale, e Fluoro sistemico assunto quindi per via orale sottoforma di gocce o compresse.

Da professionista mi sento di fare sempre riferimento a studi scientifici e di riportare gli aggiornamenti delle Linee Guida del Ministero della Salute (consultabili online).

Fluoro topico

La fluoroprofilassi topica è indicata in tutti gli individui e deve avvenire sempre!

Il fluoro tipico è presente nei nostri dentifrici quotidiani ma si trova anche sottoforma di gel, collutori e vernici in diverse concentrazioni. Il dentifricio fluorato che compriamo al supermercato e utilizziamo quotidianamente, quindi, rappresenta un mezzo di somministrazione di primaria importanza nella prevenzione della carie.

Dobbiamo prestare però attenzione ai bambini, poiché non sapendo ancora controllare efficacemente il riflesso della deglutizione, tendono a ingerire involontariamente parte del dentifricio durante le manovre di igiene orale domiciliare, con conseguente assorbimento sistemico. Un’assunzione eccessiva e protratta nel tempo di fluoro può essere causa di fluorosi dentale, patologia che si manifesta con macchie dello smalto. E’ indispensabile perciò l’assistenza da parte di un genitore nei primi anni di vita del bambino!

La differenza tra i diversi prodotti topici (dentifricio, gel, vernici) sta nella concentrazione del fluoro.

Collutori al fluoro        ~ 100-230ppm uso quotidiano domiciliare

Dentifrici al fluoro     ~ 1000-1450ppm uso quotidiano domiciliare

Gel al fluoro                 ~ 12.500ppm uso sia domiciliare dopo i 5/6 anni che professionale alla poltrona attraverso tray con frequenza semestrale

Vernici al fluoro          ~ 7000-22.500ppm uso professionale alla poltrona odontoiatrica ogni 3-6 mesi

Per tutti i soggetti per cui sia stato accertato (da parte dell’igienista/dentista) un rischio carie medio/alto sono necessarie misure preventive aggiuntive. Tra queste troviamo i gel e le vernici al fluoro.

Le vernici al fluoro sono una metodica preventiva aggiuntiva (non deve quindi sostituire l’uso del dentifricio quotidiano ma integrarlo!) Queste vernici sono state sviluppate per prolungare il tempo di contatto tra fluoro e smalto dentale, fungono cioè da serbatoio a lento rilascio di fluoro che dura almeno 12 ore. Nonostante le alte concentrazioni di fluoro, queste vernici sono considerate sicure poiché la quantità di prodotto applicato sullo smalto è minima.

Fluoro sistemico

Detto questo, l’argomento Fluoro sistemico è risultato uno degli argomenti più controversi e studiati negli ultimi anni e siamo andati a studiare i benefici, ma anche gli effetti negativi che potrebbero insorgere in seguito a somministrazione di fluoro sistemico.

Gli integratori fluorati devono essere prescritti dal pediatra nei casi di oggettiva difficoltà alla somministrazione topica di fluoro attraverso il dentifricio o come metodica di fluoroprofilassi aggiuntiva nei soggetti a rischio di carie.

Ad oggi, la fluoroprofilassi sistemica si consiglia dunque solo negli individui dai 6 mesi ai 6 anni poiché il fluoro sistemico agisce a livello della formazione del dente (quindi non quando il dente è già formato).

Quali sono i fattori di rischio che ci inducono a dire che un bambino ha anche bisogno di somministrazione di fluoro sistemico?

Rischio Elevato

  1. Almeno 1 carie presente in bocca o esperienze di carie negli ultimi 12 mesi
  2. Difficoltà nell’utilizzo di un dentifricio al fluoro 1000ppm
  3. Aree di demineralizzazione dello smalto
  4. Titolo elevato di Streptococco mutans.

Ma quali sono gli interventi di prevenzione che l’igienista può attuare e usare sul paziente sano per prevenire l’insorgenza delle malattie (carie, sensibilità, parodontite…) legate ai denti?

  1. Visite di controllo periodiche (almeno 2 volte all’anno quindi ogni 6 mesi) dove si possono intercettare anche eventuali rischi di malocclusione
  2. Applicazioni di fluoro (gel, vernici)
  3. Sigillatura di solchi e fossette

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4.Utilizzo di rivelatori di placca come strumento di istruzione e motivazione

5.Insegnamento delle tecniche di spazzolamento e uso del filo interdentale

6.Prescrizione delle mousse remineralizzanti dopo terapia ortodontica o in casi di sensibilità

7.Consigli alimentari

Per ogni domanda, dubbio o curiosità chiamaci o prenota una visita.

 

 

 

 

 

 

 


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7 Aprile 2020 Dr Stelvio Di FeoBlog

Le malattie dei denti e delle gengive colpiscono la stragrande maggioranza della popolazione mondiale e  sono strettamente legate agli stili di vita quali l’igiene e  la dieta; alle cattive abitudini (fumo, alcool, poca attività fisica) e alla presenza di batteri contenuti nella placca dentaria.

I denti non servono solo per masticare , hanno un ruolo essenziale nell’articolazione della parola e nella vita di relazione.

Lʼimpossibilità di sorridere, a causa di una bocca poco “curata” può rappresentare una notevole limitazione ai rapporti sociali .

Un bel sorriso è sempre un ottimo biglietto da visita e predispone subito alla simpatia e alla comunicazione.

La salute orale non è  solamente assenza di malattia, ma una condizione che influenza fortemente lo stato di salute e di benessere generale della persona.

Esistono, ad esempio, correlazioni tra malocclusione dentale e alterazioni della postura corporea , così come  tra malattia parodontale  (piorrea)  e patologie dellʼapparato cardiovascolare e diabete.

Prevenzione dentale negli adulti

La mancanza  di prevenzione porta all’aumento della prevalenza di carie, gengiviti e malattia parodontale (piorrea), con possibile perdita dei denti e disagi funzionali ed estetici.

La prevenzione delle malattie dei denti e delle gengive è legata a precise e costanti azioni di igiene orale e a corretti stili di vita.

Periodiche visite specialistiche, inoltre, permettono di intercettare subito eventuali malattie.

Quando lavare i denti

Una buona igiene orale prevede innanzitutto il corretto spazzolamento dei denti, che deve avvenire almeno 2/3 volte al giorno (dopo i pasti principali), e lʼuso quotidiano del filo interdentale o dello scovolino.

Tali manovre hanno lo scopo di eliminare meccanicamente la placca batterica.

Molto importanti  sono le sedute di igiene orale professionale, per la rimozione del tartaro e della placca batterica, che possono insinuarsi in profondità all’interno del solco gengivale.

L’igienista dentale consiglierà il tipo di spazzolino più adatto e di filo interdentale o scovolino per ogni singolo paziente, così come suggerirà l’uso di collutori di diversa formulazione chimica a seconda della necessità (motivazione).

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Gengivite: Infiammazione della gengiva

Si manifesta attraverso alcuni sintomi come gonfiore, dolore e sanguinamento.

Le gengive si ammalano principalmente a causa dellʼaccumulo di batteri.

La placca batterica  si forma intorno ai denti anche se non assumiamo cibo , e se  non viene accuratamente  rimossa con lo spazzolino e il filo, provoca lʼinfiammazione della gengiva.

La gengivite  trascurata e non trattata adeguatamente, può evolvere in parodontite ( piorrea) e provocare la perdita dei denti.

Cura per la gengivite

Esistono diverse cure per le gengive che il dentista o lʼigienista possono mettere in atto per migliorare lo stato di salute del cavo orale.

La più importante è la cosiddetta “terapia eziologica” (seduta di igiene orale professionale), che viene eseguita con strumenti manuali e ultrasonici, o anche con lʼausilio dellʼair abrasion con polvere di glicina o di eritritolo.

Questi strumenti sono in grado di agire e rimuovere la placca e il tartaro sottogengivale,  eliminando i batteri e ristabilendo lo stato di salute delle gengive.

Le sedute di igiene orale professionale

Vengono effettuate dallʼodontoiatra o dallʼigienista dentale.

Durante la seduta di igiene dentale professionale vengono  rimossi  i depositi di placca e tartaro sopra e sottogengivali.

La necessità dei richiami di igiene orale professionale è diversa e cambia da individuo a individuo. Il periodo di tempo che intercorre tra una visita e lʼaltra varia in relazione alla gravità del quadro clinico, alla suscettibilità del paziente e alla sua attenzione nel mantenere delle buone regole di igiene orale domiciliare.

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seduta di igiene orale professionale prima e dopo

La frequenza va pertanto personalizzata dietro suggerimento dellʼodontoiatra e dellʼigienista dentale.

Peri pazienti maggiormente predisposti alla malattia parodontale, il richiamo semestrale è spesso insufficiente.

In questi casi è pertanto consigliato un richiamo più stringente, per esempio quadrimestrale o trimestrale.

Meglio spazzolino elettrico o manuale ?

Lo spazzolino da denti rappresenta il presidio fondamentale per rimuovere i depositi di placca.

Lo spazzolino manuale è quello più comunemente utilizzato, ma gli spazzolini elettrici di nuova generazione hanno mostrato risultati migliori e in tempi più brevi in termini di rimozione di placca. Diverse ricerche scientifiche hanno infatti dimostrato che che gli spazzolini elettrici riducono la placca batterica del 17% in più rispetto allo spazzolino manuale.

Questo significa che lo spazzolino elettrico è da preferire soprattutto nelle persone con scarse capacità manuali, come ad esempio i bambini, gli anziani e i soggetti predisposti alle malattie gengivali e parodontali.

In ogni caso il professionista suggerirà lo spazzolino più adatto alla vostra condizione clinica.

Fondamentale con entrambi i tipi di spazzolini è comunque la durata dello spazzolamento.

Per rimuovere la placca in maniera adeguata è necessario dedicare alle manovre di spazzolamento almeno 2-3 minuti 2/3volte al giorno.

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spazzolino manuale tecnica di Bass modificata

Spazzolino elettrico: come si usa

Non bisogna mai usarlo come uno spazzolino normale.

  1. Appoggiare le setole della testina inclinate a 45° rispetto alla gengiva su un dente alla volta, girandogli intorno e pulendo le varie superfici (davanti, all’interno, tra dente e dente)
  2. Durante l’operazione non fare pressione (alcuni elettrici hanno il sensore di pressione) sulla superficie del dente e lasciare che le setole roto-oscillino per un paio di secondi senza muoverle o strofinarle (basta appoggiarle)
  3. Spostare le setole sul dente successivo e così via, fare lo stesso sulle superfici interne, superiori e inferiori
  4. Dedicare la pulizia dei denti almeno 2 minuti (solitamente l’elettrico è dotato di timer)

Il filo interdentale

Per una corretta igiene orale non basta utilizzare solo lo spazzolino. Per la  completa rimozione della placca tra un dente e lʼaltro sono necessari strumenti più specifici come il filo interdentale o lo scovolino.

Il filo interdentale, grazie al suo intreccio sottile di fibre di nylon, è in grado di entrare nelle fessure dove lo spazzolino non riesce ad arrivare, generalmente consigliato per le persone che hanno spazi interdentali molto stretti, denti affollati e  malposti.

Eʼ consigliato utilizzarlo almeno una volta al giorno, preferibilmente di sera e per un corretto utilizzo non basta inserirlo tra i denti e muoverlo avanti e indietro, è necessario abbracciare il dente e far scivolare il filo dalla gengiva verso lʼalto e viceversa, eseguendo movimenti decisi senza però provocare danni alla gengiva.

Recenti studi indicano quanto sia a volte difficile utilizzare correttamente il filo interdentale: in tal caso lʼigienista dentale valuterà a seconda delle zone e in base alla manualità del soggetto quando prediligere lʼutilizzo del filo o dello scovolino.

Essere efficaci nella rimozione della placca tra un dente e lʼaltro permette di prevenire la Gengivite, la Parodontite e la Carie.

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Lo scovolino

Lo scovolino è uno strumento appositamente ideato per la rimozione della placca batterica dagli spazi interdentali ampi.

La scelta della sua misura deve essere adeguata a questo spazio.

Lo scovolino deve passare esercitando una certa frizione sulle superfici dentali, per garantirne adeguata detersione: va inserito delicatamente nello spazio interessato sia dalla parte esterna (zona vestibolare) che in quella interna ( zona linguale) e va mosso avanti e indietro così da fare in modo che lo spazio sia tridimensionalmente pulito.

E indispensabile in pazienti con malattia parodontale e va sostituito regolarmente.

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I collutori

Il collutorio è  usato sempre più frequentemente e supporta la rimozione meccanica, può avere diverse funzioni a seconda della sua formulazione

È importante saper riconoscere lʼazione svolta dal collutorio, perché non tutti sono uguali

Ne esistono di diverse tipologie:

  • Con minerali come il fluoro: efficaci nella prevenzione della carie
  • Con oli essenziali: insieme alla pulizia meccanica (spazzolamento e filo/scovolino), possono essere usati anche tutti giorni per limitare lʼinsorgenza di infiammazioni
  • Con molecole antibatteriche: (la clorexidina) utili in presenza di malattie gengivali oppure durante specifiche fasi di cure parodontali ed interventi chirurgici. L’uso dovrebbe essere limitato ad un breve periodo e su indicazione del proprio igienista ed odontoiatria in quanto possono avere effetti collaterali (possono provocare la pigmentazione dei denti e l’ indebolimento del senso del gusto).

Il collutorio è invece molto utile come supporto alla quotidiana rimozione dei residui alimentari, quando non è possibile eseguire lʼigiene orale. Effettuare degli sciacqui aiuta a mantenere la bocca fresca e pulita ed è di supporto per alleviare i sintomi dellʼalitosi.

E’preferibile usare dei collutori a base di oli essenziali, privi di alcol e clorexidina, nel caso non ci fossero delle infiammazione importanti.

Per ogni domanda siamo disponibili e non vediamo l’ora di conoscerti.

 


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Molti pazienti oggi arrivano in studio lamentando il problema di avere denti con lo smalto indebolito, consumato, sfaldato.

Spesso i denti più colpiti , o comunque quelli più facilmente visibili, sono gli incisivi superiori ed inferiori.

Quando il paziente si accorge che lo smalto si sta consumando ed arriva alla nostra osservazione, noi clinici siamo subito chiamati a distinguere ed individuare la causa del processo distruttivo.

In alcuni casi la causa principale è l‘erosione dello smalto, provocata da un contatto prolungato con sostanze acide .

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smalto denti con erosione e danni da digrignamento

Nell’articolo del nostro blog sul tema erosione abbiamo trattato le diverse cause che stanno alla base di tale processo distruttivo.

In un altro gruppo di pazienti  si assiste invece ad un progressivo accorciamento dei denti frontali , che diventano corti e spessi .

La causa principale è lo stress occlusale.

La masticazione in questi pazienti avviene con successivi cicli orizzontali, e consuma i denti fra di loro nel progressivo sfregamento “testa a testa”. Questi pazienti hanno una masticazione simile agli animali ruminanti.

Lo stress psico-fisico che è una patologia molto diffusa nell’era moderna , porta a fenomeni di digrignamento o serramento occlusale, che causano un progressivo sfaldamento della sostanza dentale.

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denti accorciati da stress occlusale
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ricostruzione estetica denti accorciati da stress occlusale

Un altro motivo di distruzione dei margini incisali è l’abitudine di mangiarsi le unghie o masticare oggetti più o meno rigidi come tappi di penne o beccucci di pipa.

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unghie mangiate: onicofagia

A volte la condizione di erosione acida si accompagna allo stress occlusale, creando casi “misti”.

 

Dopo avere individuato la causa della perdita di smalto possiamo procedere alla ricostruzione estetica dei denti.

Oggi abbiamo a disposizione materiali che si possono incollare sul dente e possiamo intervenire in modo semplicemente additivo , aggiungiamo cioè sostanza persa, senza dover limare i denti e quindi senza indebolirli.

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smalto eroso prima delle ricostruzioni
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ricostruzione estetica dello smalto

Ovviamente dovremo rialzare i denti posteriori , per poter allungare i denti frontali che si sono accorciati.

Dobbiamo cioè distendere ciò che con il tempo si è via via compresso (Aumento della Dimensione Verticale).

Con il sistema additivo possiamo ottenere molti vantaggi.

I pazienti a questo punto punto mi chiedono:

Quanti appuntamenti richiederà il trattamento?

Procederemo subito con un moke-up additivo estetico, cioè posizioneremo sui denti un materiale che può essere distaccato facilmente e che ci farà subito vedere “l’effetto di insieme”  delle ricostruzioni , così da provare l’estetica e poter fare eventuali modifiche.

Con il moke-up montato il paziente può andare a casa, farsi vedere dai suoi parenti ed amici, e valutare come si sente con le future ricostruzioni, avendo in bocca una buona simulazione.

Quando saremo pienamente soddisfatti dell’estetica, provvederemo in un appuntamento a costruire in modo additivo la base uniforme su cui poi incollare i rialzi in ceramica integrale.

Verranno quindi prese delle impronte, con scanner digitali o con tecnica analogica, e verranno realizzati dal tecnico pezzetti di ceramica integrale (intarsi)

e faccette dentali che saranno incollati sui denti.

Tutto sarà svolto in tre appuntamenti.

Il trattamento fa male?

Siccome lavoriamo aggiungendo  materiale, non limiamo i denti, e quindi non è doloroso.

Si fa tutto senza anestesia.

Quanto durerà poi il lavoro?

Se la causa alla base della distruzione dello smalto è una parafunzione masticatoria, il digrignamento o i cicli masticatori orizzontali, è molto probabile che il processo distruttivo su manifesterà anche nei restauri.

Il vantaggio enorme è che su questi materiali è sempre possibile intervenire con semplici riparazioni, di tipo adesivo e quindi si può facilmente ripristinare il lavoro.

Se la causa è invece l’erosione, la prognosi è notevolmente migliore, perché la ceramica integrale non subisce l’effetto dell’acido.

Quanto costa la ricostruzione estetica dei denti?

E’ molto difficile rispondere a questa domanda, perché dipende dal numero dei denti coinvolti e dall’entità della distruzione .  Però è possibile intervenire per gradi, cioè si può iniziare a fare ricostruzioni dei denti posteriori in composito, che è un materiale più economico, e ricostruire solo gli incisivi con le faccette dentali in ceramica

Successivamente si puo’ fare un up grade con la ceramica integrale

nelle zone posteriori, così da dilazionare il lavoro e la spesa.

La cosa importante è intervenire il più precocemente possibile su danni ancora lievi!

Per ogni dubbio ti aspetto in studio: non vedo l’ora di conoscerti.

 

 

 

 


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26 Febbraio 2020 Drssa Marina AnselmiBlog

Scopri le diverse tipologie di corona dentaria e le indicazioni cliniche:

Quando parlo con i miei pazienti durante la prima visita, mi capita spesso che mi allertino del fatto che sono portatori di una o più “corone dentarie”.

Qualcuno mi dice che ha un impianto e con questo vuole invece indicare che ha un ponte fisso su denti naturali.

Vi va quindi se facciamo un po’di chiarezza?

Come è fatto un dente?

La corona è la parte di dente che fuoriesce dalla gengiva , quella che vediamo e che comunemente chiamiamo dente.

Il dente è composto da corona e radice (la parte inserita nell’osso e che lo sostiene).

come-è-fatto-un-dente-studio-dentistico-marina-anselmi

La corona protesica che i pazienti comunemente chiamano “corona dentaria” è un dispositivo che si utilizza per ricoprire un dente molto danneggiato o fratturato e dargli nuova resistenza.

Le corone protesiche possono essere realizzate con differenti materiali.

Oggi prediligiamo l’uso di corone in ceramica integrale, perché sono prive di base in metallo ed offrono risultati estetici eccellenti.

Sebbene il principale vantaggio dell’uso della corona in ceramica, o meglio in ceramica integrale, sia l’assenza di metallo e di conseguenza il risultato estetico perfetto che possiamo ottenere , esistono molti altri vantaggi che rendono la ceramica integrale il materiale di scelta dell’odontoiatria moderna.

Utilizzando la corona in ceramica integrale possiamo sacrificare meno sostanza dentale durante la preparazione del dente perché questo materiale richiede spessori più esigui, possiamo ottenere altissima resistenza  quando cementiamo la corona in ceramica, perché possiamo incollarla al dente, ottenendo un drastico aumento della  resistenza del complesso dente-corona dentale.

Potremo ottenere una maggiore durata della corona  perché  non si fratturerà il rivestimento di ceramica scoprendo il metallo sottostante, come invece spesso capita con  le vecchie corone dentarie, non avremo margini scuri visibili attraverso il solco della gengiva.

 

 

Fra le ceramiche integrali maggiormente usate c’è la ceramica su zirconia o la zirconia monolitica che ha elevatissima resistenza e ci permette di costruire  ponti , per sostituire denti mancanti.

Che cosa è la zirconia e come è fatta una corona dentale in zirconia ?

La zirconia o biossido di zirconio  è un ossido ceramico che ha eccellenti proprietà meccaniche . Le proprietà meccaniche della zirconia infatti sono sono le più alte mai ottenute con le ceramiche dentali e questo permette la costruzione  di denti fissi nei settori posteriori della bocca e di ponti , con una enorme riduzione della struttura dentaria limata.

La possibilità di eliminare qualunque base di metallo ci consente oggi di ottenere denti dall’aspetto molto naturale e completamente bianchi, in modo che se nel tempo la gengiva dovesse subire una contrazione (si ritira come dicono i pazienti) non comparirà quell’orribile riga nera che si vede spesso nelle vecchie corone dentali.

Un altro enorme vantaggio dell’uso della ceramica integrale in odontoiatria è la possibilità di cementare queste corone in modo adesivo.

L’adesione alla sostanza dentale diventa un vero e proprio incollaggio fisico-chimico che fa ulteriormente aumentare la resistenza del complesso dente-corona dentale, in modo esponenziale.

La cementazione avviene previo trattamento della superficie  ceramica con un acido , l’applicazione di un silano e l’uso di una resina adesiva .

Questo consente di ottenere un fissaggio che non teme distacchi!

 

che-cosa-è-un-ponte-studio-dentistico-marina-anselmi

Un altro materiale molto versatile e che offre elevate prestazioni estetiche è il disilicato di litio.   Il disilicato di litio offre i vantaggi e la versatilità clinica che ho elencato nel paragrafo della porcellana integrale , di seguito due casi clinici che mostrano il prima e il dopo la cura.

corona dentaria prima della cura studio dentistico marina anselmi

corona-dentaria-ceramica-su-zirconia-studio-dentistico-marina-anselmi

Come avviene la costruzione di una corona protesica?

I vari passaggi che ci portano alla realizzazione della corona protesica  sono stati descritti nell’articolo “Ad ognuno la sua corona”

Le corone protesiche possono essere realizzate anche sugli impianti dentali quando il dente è stato estratto e dobbiamo ricreare completamente la base.

Oggi gli impianti dentali ci permettono di sostituire in modo facile e predicibile  i denti persi e rappresentano il supporto su cui, costruendo corone protesiche, siamo in grado di ricreare bellissimi sorrisi anche partendo da situazioni gravemente compromesse.

Con l’ausilio di un’ attenta progettazione e l’uso della chirurgia computer guidata ,oggi possiamo creare un sorriso in sole 24 ore anche partendo dalla totale assenza di denti.

Puoi passare dalla dentiera ai denti fissi in un solo giorno!

 


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26 Luglio 2019 Dr Giulio GualandiBlog

Scopri tutti i sistemi per riallineare i tuoi denti senza dover portare le piastrine metalliche:

Oggi puoi avere un apparecchio in grado di muovere e di raddrizzare i denti storti, ma del tutto invisibile!!

L’ortodonzia invisibile è un insieme di dispositivi e tecniche che riducono l’impatto visivo dell’apparecchio ortodontico, per andare incontro alle crescenti esigenze estetiche dei pazienti.

L’obiettivo è quello di ridurre o eliminare completamente l’effetto metallico sul sorriso non è sempre possibile la totale “invisibilità” ma ci si avvicina ogni giorno a trattamenti dall’impatto estetico sempre più ridotto.

Gli apparecchi invisibili sono di tre tipi:

  • Allineatori Trasparenti (INVISALIGN)
  • Ortodonzia Linguale
  • Brackets Estetici

Allineatori trasparenti (Invisalign)

Il sistema Invisalign, è il più diffuso e affidabile produttore di Allineatori trasparenti attualmente in commercio.

Tramite tecniche digitali, partendo da un’impronta o scansione delle arcate del paziente, viene sviluppato un piano di trattamento ortodontico completo e personalizzato. Viene quindi prodotta una serie di allineatori su misura, che spostano gradualmente i denti fino alla posizione finale desiderata. Ogni allineatore viene indossato per una media di 15 giorni l’uno, per poi venir sostituito da quello successivo.

Il paziente deve indossare ogni allineatore tutto il giorno, rimuovendolo solo per mangiare, bere liquidi colorati (caffè, bibite, vino) e eseguire le normali procedure di igiene orale domestica, le quali sono favorite rispetto alle altre tecniche ortodontiche, che richiedono una maggior complessità delle procedure igieniche.

Gli allineatori Invisalign sono quasi invisibili a una normale distanza sociale e interferiscono minimamente con lo stile di vita e qualsiasi attività quotidiana, ed essendo rimovibili permettono la massima comodità per mangiare, bere e lavarsi i denti.

Invisalign

Al contrario delle tecniche tradizionali è ridotto al minimo l’uso di dispositivi metallici, ma in alcuni casi sono necessari dispositivi ausiliari come elastici o “attachments”, ovvero dei piccoli bottoni in composito (dello stesso colore del dente) che aiutano a guidare i movimenti più complicati.

Un trattamento con allineatori ha una durata leggermente maggiore, in media, di un trattamento eseguito con tecniche tradizionali, in casi complessi, una iniziale fase di trattamento con apparecchi fissi, può ridurre i tempi di trattamento.

La durata del trattamento, cosi come i suoi costi, variano in base alla complessità del caso e agli spostamenti dentali necessari, che possono essere più o meno rapidi a seconda dei casi. Generalmente il costo di un trattamento con allineatori è paragonabile a quello con apparecchiature tradizionali, ma solo una prima visita può fornire una valutazione specifica.

Ortodonzia linguale

L’ortodonzia linguale è un sistema di trattamento totalmente invisibile, simile in linea generale al classico “apparecchio fisso”, nel quale l’apparecchiatura (piastrine e fili) è applicata sulla superficie interna (linguale) dei denti, risultando quindi coperta dallo sguardo esterno.

Apparecchio invisibile linguale

L’ortodonzia linguale è compatibile con la maggior parte dei casi, eccetto quelli più complessi, ma è particolarmente indicata per i pazienti con affollamento (denti ruotati o accavallati), in particolare in arcata inferiore, e per la gestione delle recidive di un pregresso trattamento ortodontico.

Apparecchio invisibile

Come tutti i dispositivi ortodontici fissi, richiede particolare attenzione durante le manovre quotidiane di igiene orale, che devono essere quanto più precise e frequenti possibili.

Nei casi semplici e dai tempi di trattamento ridotti, è possibile eseguire il trattamento senza piastrine, applicando semplicemente il filo ortodontico alla faccia interna dei denti, riducendo ulteriormente i tempi di adattamento all’apparecchiatura, che risulta quasi impercettibile.

Brackets estetici

I brackets estetici sono un’evoluzione delle classiche piastrine metalliche, realizzate in materiali “mimetici” (ceramica, resina, plastica), che una volta applicati ai denti risultano meno visibili poiché dello stesso colore dello smalto dentale.

Essendo applicati sulla faccia esterna del dente, non sono del tutto invisibili, ma riducono l’impatto visivo dell’apparecchiatura al primo sguardo, risultando particolarmente indicati in casi complessi, che richiedono l’uso di un “dispositivo tradizionale”, nei quali il paziente desidera comunque ridurre al minimo la “visibilità” dell’apparecchiatura.

Brackets bianchi

Come tutti i dispositivi ortodontici fissi, richiedono particolare attenzione durante le manovre quotidiane di igiene orale, che devono essere quanto più precise e frequenti possibili, anche al fine di preservarne le caratteristiche di trasparenza e traslucenza.

Per qualsiasi dubbio o curiosità compila il modulo dei contatti, sarà un piacere risponderti.


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Cronaca di una giornata qualunque in studio, squillo del telefono, paziente nuovo che chiede una visita ma la prima cosa che chiede è…

ma da voi quanto costa un impianto dentale????

I miei colleghi di sicuro sanno che questa è una domanda ricorrente, a volte ancor prima della richiesta del costo di una prima visita.

Come si fa a rispondere ?

Beh innanzitutto cominciamo col dire che gli impianti dentali non sono un oggetto che uno compra e si mette addosso, come fossero delle t-shirts.

L’implantologia dentale è la più importante e rivoluzionaria terapia della moderna odontoiatria, perché ci permette di sostituire completamente uno o più denti persi.

L’impianto dentale infatti è una radice artificiale che puo’ essere inserita  direttamente nell’osso del paziente e  al di sopra di questa si puo’ costruire un dente nuovo .

Il servizio di implantologia dentale a Bologna  che offre il nostro studio comprende tutte le fasi :

-la chirurgia per inserire l’impianto

-la valutazione successiva della guarigione dell’osso

-la costruzione protesica del dente al di sopra dell’impianto.

Tutti questi processi possono essere variabili da caso a caso perché la quantità di osso disponibile per inserire l’impianto, la zona della bocca dove inserirlo e la forma dell’osso disponibile , possono determinare differenze molto importanti per il tipo di intervento chirurgico da eseguire e di conseguenza per il costo.

La  costruzione del dente sopra  all’impianto   può variare ancora una volta,  in base al tipo di materiale usato e alla zona della bocca trattata.

impianti dentali costo jane fonda
bellissimo sorriso in età matura

Quindi quanto costa un impianto dentale?

Se non ti visito e non ti faccio una radiografia non ti posso rispondere nemmeno a grandi linee.

Si ma come è fatto un impianto dentale? Non sono tutti uguali???

Anche qui ovviamente la risposta è NO.

Non sono tutti uguali.

Come per ogni cosa fabbricata e commercializzata. Una borsa da donna in tessuto plastificato che compro in una bancarella cinese, costa 10 euro e contiene le mie cose esattamente come fa quella bellissima Louis Vuitton che ho visto in vetrina e sogno di avere.
Sono tutte e due contenitori per le mie cose, ma la Vuitton mi durerà forse 20 anni , sarà sempre più bella, sarà elegante, sarà un investimento che mi ripagherà nel tempo della mia scelta.

Se faccio un impianto ben eseguito con una protesi sopra di qualità (servizio di implantologia completo) probabilmente mi durerà 15 anni, sempre bello, sempre funzionante ed io non pagherò il prezzo biologico del rifacimento della cura.

Eh si perché ogni volta che rifacciamo una cura su un dente, sacrifichiamo una maggiore quantità di tessuto e quindi non è opportuno considerare le cure dentarie come usa e getta, ” tanto poi le rifaccio” , perché paghiamo un costo biologico importante che è il vero valore, al di là del denaro speso.
Allo stesso modo se perdiamo un impianto, inevitabilmente perdiamo anche una quota di osso.

Stiamo pagando un alto costo biologico.

Quindi NO gli impianti dentali non sono tutti uguali e  NO il servizio di implantologia dentale non è uguale ovunque.

 

Mettere un impianto è doloroso?

Assolutamente NO, si pratica in anestesia locale, e per interventi più complessi o per arcate dentali complete si fa una sedazione cosciente che rende l’esperienza davvero poco fastidiosa.

impianti dentali costo sorriso sereno
regalati un sorriso sereno

Ho visto pubblicizzati gli impianti senza bisturi, è davvero possibile?

Si oggi è possibile grazie all’innovazione della chirurgia computer guidata, che ci permette mediante software molto precisi di accoppiare la scansione della bocca del paziente con la sua tac cone beam e di pianificare in modo incredibilmente dettagliato e preciso la posizione degli impianti e dei denti costruiti sopra.
Viene quindi costruita una guida che permette l’inserimento degli impianti in modo fedele al progetto realizzato e senza usare il bisturi!!!

I vantaggi sono molteplici, perché si riduce notevolmente il tempo della chirurgia e si riesce ad essere precisi al massimo, si possono costruire subito i denti provvisori che possono essere posizionati immediatamente: impianti dentali a carico immediato.

Così si possono avere denti in 24 ore !!

progettazione chirurgia computer guidata

Ovviamente la fattibilità della tecnica varia da caso a caso e richiede una valutazione clinica preliminare.

Per qualsiasi domanda o curiosità potete compilare il nostro form contatti.


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Una delle richieste più frequenti da parte dei miei pazienti è quella di poter avere un sorriso più bianco e più bello.

Oggi esiste la possibilità di rendere i denti più bianchi e di farlo in modo permanente.

Il trattamento di sbiancamento dei denti può avvenire in modo davvero efficace e con effetto molto duraturo se si esegue un processo di sbiancamento professionale controllato e visionato da un medico odontoiatra o da un igienista dentale.

sbiancamento denti lampada led
sbiancamento con lampada led prima e dopo

 

Come funziona lo sbiancamento professionale?

Sbiancamento dentale con lampada a led

Esiste un primo sistema che prevede una seduta in studio con l’utilizzo di una lampada a led che attiva una sostanza in gel posizionata sui denti. (In office bleaching).

Viene fatto indossare al paziente un sistema tendiguancia che allontana le labbra e scopre bene il sorriso, le gengive vengono sigillate completamente con una resina protettiva, viene quindi posizionato un gel a base di perossido di idrogeno che può essere attivato da una lampada al led che illumina tutto il sorriso.

sbiancamento denti lampada led

 

L’applicazione del gel è ripetuta per 4 cicli da 8 minuti circa.

Il risultato appare subito molto evidente, i denti appaiono più bianchi e più luminosi.

Il costo di questo trattamento varia dai 250 ai 300 euro.

Sbiancamento denti con mascherine

 

Esiste un’altra metodica che permette di poter applicare lo sbiancante a casa in totale autonomia.

Costruiamo mascherine trasparenti molto sottili e personalizzate sulla bocca del paziente.

Queste mascherine devono essere riempite con il gel sbiancante e posizionate in bocca per 30 minuti, il trattamento va ripetuto per 10-12 applicazioni.

sbiancamento denti con mascherina

 

Si ottiene un risultato di sbiancamento più progressivo rispetto alla seduta in studio, ma più duraturo. Il costo di questo trattamento varia dai 200 ai 250 euro.

Affinché questo metodo funzioni è essenziale che le mascherine siano assolutamente personalizzate , cioè create proprio sui modelli della bocca del paziente, in modo che l’adattamento ai denti sia precisissimo. La saliva infatti non deve poter entrare nella mascherina, altrimenti solubilizza il gel sbiancante e lo rende inefficace.

mascherina sbiancamento
costruzione mascherina personalizzata

 

Il nostro trattamento sbiancante!

Il trattamento che eseguiamo nel nostro studio prevede l’associazione delle due tecniche

Una seduta in studio con lampada led e la prosecuzione a casa con le mascherine personalizzate da indossare con il gel a bassa concentrazione di perossido di idrogeno o perossido di carbamide.

La combinazione dei due trattamenti assicura un risultato più efficace in termini di qualità di bianco e di luminosità , rende inoltre il risultato stabile per 5-6 anni.

Dopo questo periodo è possibile ravvivare il risultato facendo soltanto alcune applicazioni di gel nelle mascherine, e si riottiene il bianco della fine del trattamento.

Utilizzando invece solo una delle due procedure, si ottiene un effetto che dura in media 10-12 mesi e che non è altrettanto brillante.

il nostro trattamento sbiancante

È ovvio che il costo del trattamento combinato sarà più elevato a causa della maggior quantità di materiale impiegato e del costo della costruzione delle mascherine personalizzate.

Alla fine però il risultato non ha paragoni!

Il costo del nostro trattamento sbiancante  completo  è 500 euro.

 

Lo sbiancamento dei denti fa male?

Esiste la possibilità che si manifesti sensibilità al freddo , ma questo è un effetto completamente reversibile, che termina poco dopo la sospensione del trattamento.

Per quanto riguarda l’effetto sui denti queste sostanze eliminano le pigmentazioni ma non sono abrasive ne nocive per la struttura del dente.

 

E i prodotti da banco? Strisce, dentifrici, penne?

 

Questi prodotti smacchiano i denti dalle sostanze depositate sulla superficie come macchie di caffè, liquirizia, fumo, ma non possono sbiancare il dente nella sua sostanza interna come invece fa uno sbiancamento professionale ben eseguito.

 


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Quando si va a fare una visita dal dentista, spesso dopo l’esame visivo della bocca il medico propone di eseguire delle radiografie per completare la diagnosi.

Spesso mi capita di sentire dire :” Ho fatto la panoramica, quindi ho già tutta la documentazione necessaria” per non parlare del fatto che nelle ormai diffuse cliniche low cost la panoramica viene eseguita sempre ed in modo immediato su tutti i pazienti, senza distinzione alcuna.
Ebbene, la panoramica si rivela spesso una radiografia INUTILE, per molti tipi di problemi dentali.

Ma come il mio dentista mi ha sempre fatto fare solo panoramiche!!!

Beh…che devo dire, io lo cambierei. E senza dubbio alcuno.
Panoramica - Studio dentistico Drssa Marina AnselmiLa radiografia panoramica è una lastra che ha una enorme distorsione, non è assolutamente indicata per fare una diagnosi di carie o problemi radicolari come granulomi.
È una lastra che serve per una valutazione complessiva in caso di piano di trattamento ortodontico ( se devo mettere l’apparecchio) o in caso di chirurgia estrattiva.
Soprattutto in caso di chirurgia estrattiva di denti del giudizio inclusi nell’osso, spesso va accompagnata all’esecuzione di una tac cone beam, che permette di fare una valutazione tridimensionale della posizione dei denti rispetto alle strutture anatomiche importanti , come ad es il nervo mandibolare.

Lastrina - Studio dentistico Drssa Marina AnselmiLe radiografie endorali (lastrine) sono un prezioso ausilio per la diagnosi di carie, lesioni radicolari, lesioni ossee , lesioni dovute a malattia parodontale (piorrea).
Sono radiografie che mostrano moltissimi dettagli, sono riproducibili nella loro posizione e quindi sono confrontabili; indispensabili per valutazioni di guarigione progressiva in caso di lesioni radicolari o per seguire nel tempo l’evoluzione della malattia parodontale , mediante il monitoraggio del livello osseo.
Negli anni sono stati fatti molti passi in avanti per ottenere immagini di migliore qualità e definizione, minimizzando la dose di raggi necessaria.

Quante radiazioni prendo? C’è rischio per la salute?

Le radiazioni che ci permettono di ottenere la radiografia sono ionizzanti, quindi teoricamente non ad impatto zero su nostro organismo. Ma la sola zona interessata dal posizionamento del radiografico viene direttamente investita dai raggi, che sono molto netti e per legge nei radiografici odontoiatrici ci sono costanti controlli di esperti qualificati, a tutela dei pazienti e degli operatori. Inoltre oggi tutte le radiografie che utilizziamo sono digitali quindi hanno una dose di radiazioni davvero bassa.

Per avere un’idea con una lastrina endorale  espone come un’ora su un aereo di linea , dove si viene esposti alle radiazioni del sole che in alta quota sono meno filtrate dalla atmosfera.

Bisogna comunque sempre considerare il rapporto costo-beneficio e quindi le importanti informazioni diagnostiche che si possono raccogliere.
TAC - Studio dentistico Drssa Marina AnselmiIn alcuni casi, generalmente chirurgici e per il posizionamento di impianti dentali è necessario eseguire una tac . L’ultima innovazione in questo campo è la cone beam computer tomography che richiede una dose di raggi notevolmente ridotta ed è ideale per l’impiego in odontoiatria.

Ma ogni quanto tempo devo fare le lastrine?

La valutazione spetta al dentista, la letteratura suggerisce un set di radiografie ogni sei mesi.

I miei pazienti generalmente fanno richiami di igiene e visita di controllo ogni 4 o 6 mesi e fanno le radiografie una volta all’anno.

In questo modo è facile fare una buona prevenzione che è l’unico vero efficace strumento nelle nostre mani , per non dover ricorrere a cure continue.

 

 







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